Olanda: Italia da indagare per la limitata libertà di stampa

di Cinzia Salluzzo Rovituso - Sep 4th, 2009 Categoria Attualità.

libertaCrolla definitivamente l’immagine dell’Italia nel mondo, per il possibile intervento straniero “GroenLinks” (il partito dei Verdi olandesi)  sta considerando di iniziare una procedura contro l’Italia a causa della limitata libertà di stampa nel Paese.
“GroenLinks” dichiara tramite il suo capolista Judith Sargentini. “Il Trattato europeo obbliga ogni Paese europeo a garantire la libertà di stampa. In qualità di frazione dei Verdi all’Europarlamento stiamo quindi considerando una procedura contro l’Italia” ha affermato Sargentini “Se procediamo contro Bulgaria e Romania per le loro irregolarità, allora dobbiamo osare fare lo stesso con l’Italia.” Se la maggioranza dell’Europarlamento dovesse appoggiare questa causa legale, la procedura giungerebbe nelle mani della Corte Europea di Giustizia.
Recentemente nella relazione di “Freedom House 2009″, che ha analizzato la libertà di stampa in 195 paesi, l’Italia è stata retrocessa per la prima volta da paese “libero” a “parzialmente libero” (partly free), unico caso in Europa occidentale.
Le ultime leggi emanate dal Governo, le minacce dell’estrema destra, la concentrazione in uniche mani della gran parte dei media colloca l’Italia al 71° posto “ex” aequo con Benin e Israele preceduta solo dalla Grecia.
Berlusconi controlla i canali privati come imprenditore e quelli pubblici come capo del governo, il 90% degli schermi e il 100% delle reti, difatti Sergenti sottolinea: “ Il premier Silvio Berlusconi controlla sia le emittenti pubbliche che le emittenti private e impedisce da qualche tempo a giornalisti critici di accedere alle sue conferenze stampa, il capolista Wim van de Camp del CDA (Partito Cristiano-Democratico) deve affrontare Berlusconi sul tema del suo comportamento, come anche sul caso dei rifugiati rispediti in Libia. Il CDA e il partito di Berlusconi sono membri della stessa frazione del parlamento europeo”.

21 Responses for “Olanda: Italia da indagare per la limitata libertà di stampa”

  1. Virghil says:

    Ormai e’ davvero irrecuperabile , denucia quotidiani , bacchetta l’ U.E . , determina dimissioni di direttori di giornali ( Boffo ) tramite i suoi lacche’ .
    In attesa di un TSO ( trattamento sanitario obbligatorio ) continua il grave stato stato di delirio tremens del premier .
    http://www.youtube.com/watch?v=E-FZ68tVDXY

  2. Cinzia says:

    Si, ma un intervento straniero fa presupporre molto , molto di piu’

  3. Marco Pesino says:

    Nessuno dirà mai

  4. Marco Pesino says:

    Forse questa notizia non passerà mai in televisione e la gente non ne verrà mai a conoscenza…
    Per questo invece di provare vergogna per le figuracce internazionali e per la scarsa credibilità del nostro paese agli occhi del resto del mondo, l’Italia continuerà a votarlo…
    sai che ti dico? che se lo meritano e fra vent’anni mi butterò per terra dalle risate quando leggerò i libri di storia, quando ormai ci si renderà conto delle stupidaggini che ha combinato…

  5. Cinzia says:

    l’importante e’ diffondere le notizie……magari qualcuno in italia dei votanti incomincia a svegliarsi.

  6. Stefano Rosso says:

    Eh beh se lo dicono gli importanti “verdi olandesi” deve essere una cosa importante…. un consiglio: lasciamo stare i dati o sondaggi fatti da sedicenti organizzazioni… l’unica cosa che so dei sondaggi è che non devono essere considerati… spesso i risultati sono quelli che vuole chi li ha commissionati…

    Quindi mi terrei ben lontano dall’analizzarli….l’Italia è sempre ultima in tutto, competitività, libertà di stampa ecc… è sempre il posto più caro per la benzina, per quello, per quest’altro… poi quando viaggio e vado in Inghilterra, stessa cosa lì… l’Inghilterra è la peggiore…. vado in Francia e anche lì idem….

    Che il nostro presidente del Consiglio sia quanto meno “particolare” è risaputo e le sue figure di cacca sono ormai negli annali e ben visibili sia in Italia che all’estero…ma i problemi democratici, di libertà di stampa ecc non ci sono… sono solo frutto di qualche persona che è molto fantasiosa e non si basa sulla realtà delle cose e che non sa bene il significato di queste parole….

  7. Cinzia says:

    “Freedom House 2009″, che ha analizzato la libertà di stampa in 195 paesi, l’Italia è stata retrocessa per la prima volta da paese “libero” a “parzialmente libero” (partly free), unico caso in Europa occidentale.
    Le ultime leggi emanate dal Governo, le minacce dell’estrema destra, la concentrazione in uniche mani della gran parte dei media colloca l’Italia al 71° posto “ex” aequo con Benin e Israele preceduta solo dalla Grecia.
    Mi sembra evidente che non si tratta di una fantasia..in piu’ questa notizia in italia non e’ passata in nessun giornale….e’ questo e’ piu’ chiaro di qualsiasi ,come dice lei,fantasia che non si basa sulle realta’ visto che si tratta di una atto e non di una parola

  8. Stefano Rosso says:

    Cara Cinzia,
    i giornali evidentemente non li legge tutti e poi le ricordo che la carta stampata non è l’unico mezzo di informazione. Ci sono siti internet, radio e molti altri mezzi di comunicazione.

    Se davvero pensa che l’Italia sia al livello del Benin buon per lei :) Io sono di tutt’altro avviso e continuo a ripeterle che i dati di fantomatiche organizzazioni sono, per quanto mi riguarda, aria.
    Stessa cosa per i dati, sondaggi ecc… come detto, dati, numeri, sondaggi si prestano molte volte ai giochi di chi li crea e possono dire cose non veritiere o per lo meno veritiere solo in alcuni ambiti.

    Dicendo questo non nego molte delle cose, più che giuste, che vengono evidenziate da lei e da altri sui comportamenti del nostro governo…ma da lì a dare valore a sondaggi e studi aspetterei un pò.

    Sondaggi, ricerche ce ne sono a bizzeffe, fatte dalle più svariate organizzazioni… per esempio Berlusconi crede di avere il 61% di consensi.. è vero? No, come il sondaggio di cui sopra… stiamo quindi lontani da questi venditori di dati, sondaggi, numeri.. perchè spesso non ci credono neanche loro :)

    Ste

  9. Virghil says:

    Per Stefano Rosso

    A parte l’analisi fatta dall’agenzia ” Freedom House” che consideri fantomatica , sono da considerare altrettanto fantomatiche (e farneticanti ) le numerose considerazioni della stampa internazionale apparse in questi giorni , in merito alla nostra informazione e alle reazioni del premier ?

    Sarebbe sufficiente a tal proposito , verificare le considerazioni de Le Figaro’ , giornale conservatore ( portavoce di Sarkozy ) non certo progressista .

    Fino ad ora , l’ UE si e’ sempre chiesta l’opportunita’ o meno dell’ingresso della Turchia . Tra breve sara’ la permanenza dell’ itaglia nella UE il problema !

  10. Stefano Rosso says:

    Caro Virghil, non metto in dubbio le dichiarazioni della stampa internazionale perchè hanno delle ragioni da ricercare nei comportamenti del nostro Presidente del Consigliio.
    Posso dire solamente che ormai l’informazione è accessibile da una gran parte della popolazione non solo su carta ma anche tramite tv, internet, radio e che problemi per quanto riguarda la libertà di informazione nel nostro paese non ci sono. Le considerazioni della stampa internazionale dopo tutto quello che è successo (noemi letizia, d’addario ecc) sono dovute e più che lecite ma si riferiscono ad aspetti di vita privati che non toccano quelli pubblici.

    Per quanto riguarda il caso Boffo, sinceramente credo che non sia imputabile a Berlusconi ma a Feltri, desideroso di fare clamore visto che è da poco arrivato al timore del Giornale.

  11. Virghil says:

    A dirla tutta , l’ Italia e’ uno degli ultimi paesi d’Europa ad avere un’ampia diffusione della banda larga e dell’uso di internet come mezzo di informazione .
    E’ in realta’ , volenti o nolenti , il tubo catodico ad essere il mezzo piu’ diffuso , ed e’ da quest’ultimo che la maggioranza degli italioti crede di informarsi .

    In tal modo , attraverso i cinegiornali luce contemporanei , riusciamo a sapere delle giornate torride dei mesi estivi e delle gelide giornate dei mesi invernali , insieme alle nuove scoperte del mondo dello spettacolo , di nuove soubrette , di nuove veline al fianco dei calaciatori piu’ famosi .

    L’ informazione come mezzo di distrazione di massa ! ….Come mai il trailer di un piccolo film indipendente ( ” videocracy ” distribuito in poco piu’ di 35 copie ) e’ stato censurato dalla tv pubblica e privata ?

    Come mai giacciono in parlamento diverse proposte liberticide per controllare la rete ?

    Infine :
    “Per quanto riguarda il caso Boffo, sinceramente credo che non sia imputabile a Berlusconi ma a Feltri, desideroso di fare clamore visto che è da poco arrivato al timore del Giornale.”

    Chi ha sostituito il precedente direttore con feltri ?
    E lo stesso ” giornale ” come si deve considerare ?
    La voce dell’indipendenza o una delle tante voci del padrone ?

  12. Virghil says:

    Errata corrige :
    ” l’ Italia e’ uno degli ultimi paesi d’Europa ad avere un’ampia diffusione della banda larga e dell’uso di internet come mezzo di informazione . ”

    Intendevo naturalmente dire che nel nostro paese , internet e la banda larga , sono scarsamente diffusi .

  13. Stefano Rosso says:

    Non si sta parlando della diffusione dell’informazione.. si sta semplicemente dicendo che i mezzi di informazione ci sono ed è facoltà delle persone di leggerli e consultarli…quindi l’informazione è libera e la gente è in grado di farsi le proprie opinioni e pareri attingendo da più fonti e confrontando più notizie…

    non ci sono più i problemi di tanto tempo fa quando c era solo la radio e i giornali erano asserviti al potere…non è così, quindi è sbagliato dire che non ci sia libertà di informazione.

    Videocracy non è distribuito in poco più di 35 copie e puoi vederne anche alcuni trailer su altre tv e sul circuito Comingsoon ed è solo uno dei tanti, anzi tantissimi film indipendenti fatti. La parola indipendente significa anche (per lo meno spesso) che il budget è limitato, ecco perchè spesso vedi che si parla di più di, che ne so, L’Era glaciale 2 invece che questi film.

    Le leggi per il web non sono una prerogativa italiana ma di tutte le principali democrazie europee soprattutto perchè il Web deve essere regolato per tutelarne la qualità ed evitare che rimanga uno spazio “privo di leggi”. Ovviamente alcuni aspetti sono sbagliati e magari non fatti da persone competenti (Carlucci) ma questo non può portare ad altre conclusioni.

    Spesso se tante persone smettessero di lagnarsi sulla mancanza di libertà, sul rischio di regimi, dittature ecc e iniziassero a far cambiare le cose in proprio sarebbe meglio. Invece di criticare meglio fare… pensi che ci sia poca libertà di informazione? Bene, fai qualcosa per farlo cambiare… basta parole e paroloni (cinegiornali luce ecc) che spesso dicono persone che invece di fare i politici dovrebbero 1) fare un altro mestiere o quanto meno continuare a farlo (il comico, grillo), 2) leggersi i libri di storia (di pietro)…

    Le parole hanno un significato, usarle nel contesto sbagliato non aiuta..bisognerebbe fare le cose, non parlare… purtroppo la politica attuale pensa a parlare… non a fare le cose…

  14. Virghil says:

    “Gli Stati Uniti sono e restano una grande democrazia fondata sulle regole, una democrazia che è pronta a far rispettare queste regole appena prende consapevolezza della loro violazione.”
    Silvio Berlusconi al Senato della Repubblica, 20 maggio 2004

    “Quando guardo la vostra bandiera, non mi stancherò mai di ripeterlo, non vedo soltanto la bandiera di una grande democrazia e di un grande Paese, ma vedo soprattutto un simbolo, un messaggio universale di democrazia e libertà.”
    Silvio Berlusconi al Congresso degli Stati Uniti, 1° marzo 2006

    Di seguito ecco concretizzato il tipo di democrazia a misura del cavaliere :

    -Il premier Silvio Berlusconi ha deciso di querelare La Repubblica, chiedendo un risarcimento di 1 milione di euro - (ANSA) - ROMA, 28 AGO

    -Due citazioni per danni da parte di Silvio Berlusconi, per un totale di due milioni sono state ricevute dal vertice dell’Unita’. - (ANSA) - ROMA, 2 SET

    Liberta’ di stampa ? Purche’ il RE non venga messo a nudo !

    ….” LIBERO ” ; ” IL GIORNALE ” ; ” PANORAMA ” ; ” IL FOGLIO ” ; ” SORRISI E CANZONI TV ” ; ” CANALE 5 tv ” ; ” RETE 4 tv ” ; ” ITALIA 1 tv ” ; ” RAI radio e tv ” ……. ESISTE IN EUROPA UN PRESIDENTE PROPRIETARIO DI UN TALE IMPERO MEDIATICO ?

    “Che sia in pericolo la libertà di stampa è una barzelletta raccontata dalla minoranza comunista e cattocomunista e dai suoi giornali, che sono il 90% della stampa”. Silvio Berlusconi, dai microfoni de “La Telefonata”, trasmissione di Canale 5 condotta da Maurizio Belpietro .

    …..IL 90% DELLA STAMPA E DELL’ INFORMAZIONE IN MANO A COMUNISTI E CATTOCOMUNISTI . Cos’e’ l’ennesima barzelletta ? Raccontata questa volta in una delle tante tv in mano ai comunisti !!!

    ….POVERA VITTIMA DELL’INFORMAZIONE , un “uomo” umile e buono che si e’ fatto da solo . Con la sola forza delle sue capacita’ e del duro lavoro .
    ….POVERACCIO !!!!

  15. Virghil says:

    ” Videocracy non è distribuito in poco più di 35 copie ”

    Si infatti SONO BEN 40 COPIE !!!

    Perche’ non ha avuto spazio nei canali rai ? Perche’ invece volgarita’ a tutto spiano e bassa qualita’ ( i f.lli Vanzina , Neri Parenti & C ) trovano invece sempre spazio ?

  16. Cinzia says:

    La cosa importante non e’ chia ha ragione ma e’ fondamentale che l’informazione sia diffusa e non solo dai siti web perche’ non tutti dispongono della voglia di leggere le notizie in internet dato che la telvisione e’ piu’ rapida…questa news cosi’ importante era giusto passasse in televisione anche solo per dibatterne…e’ importante che una notizia faccia pensare…produca una conversazione..uno scambio di vedute come in questo caso.

  17. Stefano Rosso says:

    Caro Virghil, informati bene prima di parlare.
    Videocracy è quarto ai botteghini, qui in Italia non sulla terra dei cachi, ed ha ampio risalto nel web ed a Venezia.
    Il motivo per cui altri film hanno più spazio l’ho già spiegato, sono prodotti commerciali, che piacciono al pubblico e che hanno altri budgets.

    In Italia c’è libertà di informazione e ce ne sono tanti di esempi. Quello di berlusconi non è l’unico “impero mediatico”… ce ne sono principalmente 4 in Italia e ti invito ad informarti al riguardo (basta vedere chi sono i proprietari di radio, canali televisivi nazionali ecc).. e vedrai che anche repubblica ha radio, canali televisivi,giornali ecc, stessa cosa per altri grandi gruppi italiani.

    Cara Cinzia, ” non tutti dispongono della voglia di leggere le notizie in Internet”… questo è quanto dici… quindi quello che manca evidentemente è la voglia delle persone di informarsi su altri lidi, perchè le notizie ci sono…
    Se la gente non ha voglia di informarsi beh allora è meglio che si dia una svegliata. La colpa non è dei canali di berlusconi è della gente che dovrebbe farsi furba e imparare a filtrare le cose che gli arrivano…

    ps: e dimenticavo, il trailer di Videocracy penso non sia stato fatto passare alla tv in quanto, se ci avete dato un’occhiata, non è che sia il tipo di contenuto adatto per un pubblico che può essere fatto anche da bambini…. poi vabbè ormai di culi e tette se ne vedono dappertutto… ma io ho visto il trailer e sentire le stronzate che dice Corona e vedere le immagini del video beh ne avrei fatto anche a meno!

  18. cinzia says:

    Cari Virghil e Stefano Rosso, vi ringrazio molto per mettere a confronto le vostre opinioni e questo il senso della liberta’ di stampa ed il senso dell’informazione il sano dibattito, caro stefano comprendo il tuo punto di vista, e non hai torto ma le motivazioni che spingono un paese come l’olanda ad attivarsi, le statisiche che effettuate, gli articoli apparsi nei giornali all’estero, non credo proprio siano basate su fantasie.
    Buona giornata.

  19. cinzia says:

    Questo a proposito della Licerta’ di stampa:
    http://www.firmiamo.it/reportnondevechiuderefirmalapetizione

  20. cinzia says:

    Scusate Liberta’ stampa voglio chudere Report
    La TV nazionale Rai non garantisce piu’ ai giornalisti di Report (rai 3) la copertura legale. Significa che gli inviati di Milena Gabanelli, da sempre attivi nel denunciare le illegalita’ e i soprusi che ci circondano, dovranno provvedere di tasca propria alle spese legali cui, da bravi inchiestisti, vanno continuamente incontro.

    I sottoscritti firmatari con la presente CHIEDONO alla societa’ RAI Radiotelevisione Italiana S.p.A, il ripristino della copertura legale per gli inchiestisti del programma Report, trasmesso su Rai3, al fine di assicurare il libero esercizio della loro professione per arrivare alla verita’ e rivelarla agli italiani.

  21. Virghil says:

    Grazie per la segnalazione

    Il garante liberale , buono e democratico che garantisce la liberta’ di stampa e d’opinione , facendo riferimento al modello della sua tessera la n. 1816 , questa volta vuol dimostrare i suoi indiscutibili metodi democratici con la trasmissione d’inchiesta Report . E’ ovvio , l’azione del cavaliere impomatato , e’ una forma fraterna affinche’ non vengano divulgate notizie e informazioni che possano determinare allarmismi e agitazioni , …proprio come l’invito fatto alla confindustria di EVITARE il gruppo l’Espresso e Repubblica per far pubblicita’ alle loro aziende .

    Altro esempio , di estrema sensibilita’ allo spirito liberale che lo caratterizza , l’epurazione di Biagi , Santoro e Luttazzi dalla rai , per l’uso criminoso a cui facevano ricorso quest’ultimi .

    Perche’ danno tanto fastidio le inchieste giornalistiche di Report , ….gestione dei rifiuti , produzione energetica , sanita’ , sistema sociale , lavoro , scuola ?

    Meglio distrarsi e rilassarsi con veline da calendario che domani potranno diventare ministre e dettare le norme di buon costume .

    …..Il mestiere piu’ vecchio del mondo ? Fare il ministro delle pari opportunita’ e’ ovvio !!!

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