Ad oggi, pensare che l’animazione sia nata in europa e, nello specifico, nell’europa dell’Est fa sorridere. Eppure dal 2000 ad oggi, pian piano, come piccoli Davide contro i grandi e danarosi Golia americani, giovani registi che si cimentano nell’animazione 3D stanno crescendo.
I risultati a volte stentano a vedersi, ma passo dopo passo registi come Angel de la Cruz si fanno notare, escono dai confini nazionali e spuntano sugli schermi europei.
Nel 2001 è la volta del primo lungometraggio, La foresta magica. La pellicola affonda a piene mani nella tradizione favolistica iberica per tirarne fuori un film essenziale e fiabesco. A livello tecnico, i registi non sono ancora in grado di maneggiar con cura la tecnica del 3D, ma si fanno notare: finalmente qualcuno getta un guanto di sfida ai colossi Disney, Dreamworks e Pixar.
Ma è nel 2005, con l’uscita de Una magica notte d’estate, che Angel de la Cruz fa il salto di qualità. Liberamente tratto dalla pièce Shakespeariana Sogno di una notte di mezza estate, il film si dedica completamente alla creazione dell’illusione fanciullesca che nel giorno di San Juan (il 21 giugno, giorno del solstizio d’estate) uomini e folletti possano incontrarsi come a metà strada e che ai primi sia concesso di realizzare ogni personale sogno grazie all’aiuto dei secondi.
In questo secondo capitolo d’apprendistato, il regista dimostra che le carte in regola ce le ha tutte e ha mostrato tutto il suo valore. Una sempre meno stentata animazione prende vita, una tridimensionalità sempre più realistica e precisa accompagna una storia semplice, d’impatto, senza fronzoli ma che sa regalare un pomeriggio distensivo in compagnia di chi si vuole bene.
Se queste sono le premesse, speriamo che le giovani Furie Rosse dell’animazione non si fermino qui!
Foto in licenza CC attribuzione


Cara Cinzia:
Acabo de leer el artículo. Me ha gustado mucho, son muy amables. Muchas gracias por la publicación y muchas gracias por la información. Haré un link en mi blog.
El año que viene tenemos intención de rodar un documental que estamos preparando en Italia, entre la Toscana y Roma. Se titula “Cara Gina”. En su momento, también les mandaremos información.
Grazie mille. Un saluto,
Ángel de la Cruz
Y muchas gracias también a Silvia Mercuri. Grazie
De nada, Angel!
Gracias a ti Angel!