Afghanistan: una delle tante balle del secolo

di Andrea Onori - Oct 12th, 2009 Categoria Esteri, Ultimissime.

gino_strada_1448746e8b65656cc76f5a78676e0f6e Molti sono gli inganni che ci raccontano i nostri politici, televisioni, giornali e tutti coloro che servono le bugie dei potenti. Un sistema di menzogne a ripetizione che plasmano le anime della gente comune. Un “incantesimo” che difficilmente riesce a far capire alla popolazione che un senatore, un questore o giornalista per servire il potente mente fino alla fine.

Falsità a cui sono abituato e per questo non credo. I miei occhi hanno sperimentato l’ipocrisia di molti menzogneri e per questo metto tutto in discussione. La parola di un’autorità, a questo punto, può valere nulla visto che troppe, tante volte ci hanno preso in giro per una questione di potere, economia o per il partito.

Nessuno può valere più degli occhi che vedono un orrore. E gli occhi di Gino Strada sono molto più sinceri, sensibili e veritieri di un politico seduto in poltrona che decise se fare o no la guerra. Il chirurgo, nato a Sesto San Giovanni, lavora da 7 anni in Afghanistan “e non mi ricordo un giorno in cui sono morte meno di 10 persone”. “Noi facciamo ospedali – ha aggiunto – e nessuno ci spara addosso: se i militari fossero rimasti a casa…” riferì nell’8/a Conferenza regionale toscana sulla cooperazione internazionale.

Gino Strada ai microfoni di CNRmedi ha riferito che l’Italia ha speso circa 3 milioni al giorno per la guerra in Afghanistan. 8 miliardi di euro fino ad oggi. Il leader di Emergency dice che con questi soldi il nostro paese avrebbe potuto costruire 600 ospedali e 10mila scuole, facendo dell’Afghanistan uno dei paesi più moderni al mondo. Per Strada “non reggono più le balle della popolazione afghana che sventola bandierine tricolori”.

Onori Andrea

1 Response for “Afghanistan: una delle tante balle del secolo”

  1. Sara Radicia says:

    E’ già un risultato a che esista la possibilità di dare la voce anche a persone come Strada, che non devono preoccuparsi di quello che potrebbe dire il governo, così si discute di fatti che spesso sono coperti. E perchè putroppo ci sarebbero tante, orribili, deprecabili e incredibili cose da raccontare su come il talebano si comporta, non solo nei confronti del suo nemico, ma purtroppo, anche riguardo a quello che fa ai suoi stessi concittadini. E non ha più nemmeno tanto senso usare la parola talebano per circoscrivere la minaccia perchè il sistema ha reso tutti colpevoli e chi più chi meno in Afghanistan è sempre coinvolto, anche se in diverso grado, negli affari dei taliban. E l’esercito afghano, che dovrebbe preoccuparsi di risolvere il problema in casa propria è pieno di infiltrati talebani che costituiscono un pericolo insidioso e reale per tutti i soldati NATO. Pericolo che il tuo compagno di pattuglia dia un segnale di far saltare in aria i mezzi, faccia la spia delle informazioni segrete, ti uccida brutalmente mentre sei di pattuglia.

    Ora, se ce ne andiamo li facciamo vincere. Se rimaniamo perderemo altri uomini. A questo non c’è soluzione, qualcosa perdiamo in ogni caso, e in ogni caso qualcosa vinciamo.

    Che la popolazione non sventola le bandierine è ovvio, che succederebbe se la NATO mandasse dei contingenti in Italia per combattere contro la mafia? li saluteremmo come salvatori? non penso proprio…vorremmo mandarli via e non ci starebbe bene nemmeno se ce la facessero davvero a sconfiggere la mafia. Il cambiamento, si sa, fa paura sempre, se poi è un uomo con la divisa a impersonarlo siamo pronti a crocifiggerlo perchè il suo mestiere è quello di rispondere alle raffiche che partono dalle armi dei nostri connazionali. Tanti gli stranieri in Afghanistan sono loro, gli americani, gli italiani, gli spagnoli…ed è facile far vedere che non li vogliamo, ne abbiamo paura. Meglio tenere il talebano che da da mangiare alla mia famiglia e se poi arriva uno come Strada a fare del bene ce lo teniamo. Finchè non pesta i piedi al talebano. Va bhè tanto era italiano.

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