Ancora una giornata di vendite, vola l’oro a quota 1081 dollari

di admin - Nov 3rd, 2009 Categoria Mercati Finanziari, Ultimissime.

Continua lo storno dei listini azionari europei che anche oggi lasciano sul terreno oltre un punto percentuale complice il cattivo andamento dei listini americani e i deludenti dati di Ubs. Milano chiude con l’indice Ftse Mib in flessione dell’1.58%, in linea con l’andamento delle altre piazze finanziarie europee.

Sul listino milanese forti vendite sui titoli del settore bancario: Banca Popolare di Milano cede infatti il 3.62% seguita da Banco Popolare (-3.38%), Banca Mps (-2.91%), Mediobanca (-2.88%), Intesa Sanpaolo e Unicredit (-2.5%). Pesanti ribassi anche sui titoli assicurativi e sui cementiferi, in flessione di oltre due punti percentuali.

In contro tendenza invece Tenaris (+2.87%), in rialzo di quasi tre punti percentuali per il secondo giorno consecutivo, Lottomatica, Atlantia (+1.41%), Parmalat, Geox e Saipem. Tiene Finmeccanica, vicino alla parità.

Sull’Ftse Mid Cap fra i pochi titoli in territorio positivo spicca Nice che chiude in progresso del 9.61%. Rialzi inferiori al punto percentuale per Erg, Banco Desio e Brianza, Enìa, Sorin, Landi Renzo, Brembo e Amplifon.
Precipitano Danieli & C (-5.96%) e Azimut Holding (-5.52%) seguite da Diasorin, Pirelli Real Estate, Igd, Interpump e Italmobiliare che chiudono con flessioni superiori ai quattro punti.

Sul fronte valutario l’euro risente dell’andamento dei mercati azionari e perde terreno nei confronti della valuta statunitense, ritornando intorno a quota 1.466$. In forte spolvero la quotazione dell’oro che ha toccato il nuovo massimo storico a 1081.13 dollari e si mantiene intorno ai massimi anche in questi istanti, venendo scambiato poco sotto il livello dei 1080 dollari.

Listini americani in ribasso di circa mezzo punto percentuale, appesantiti dalle vendite sui titoli del settore finanziario, ma gli occhi degli investitori sono già puntati alla giornata di domani e, in particolare, alla decisione sui tassi di interesse Usa, al dato sulle scorte di greggio, all’ADP e all’ISM non manifatturiero.

Giornata ricca di dati quindi quella di domani, da seguire con attenzione anche perchè l’ADP è noto essere un anticipatore del NFP (Non Farm Payroll) che verrà reso noto Venerdì.

Stefano Rosso per PeriodicoItaliano

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