Una volta impazzava la mania per i Fab Four di Liverpool, poi sono passati i Duran Duran per arrivare alla band tutta imparentata campione di vendite: i Jonas Brothers. Il 24 luglio scorso, dopo aver battuto ogni limite di supporto media utilizzato, il trio amato dalle teenagers è approdato sul grande schermo sfruttando il potentissimo ed eccleso Disney Digital 3D, una versione tecnologicamente all’avanguardia, che ha segnato un nuovo limite (positivo) di questa nuova forma di fruizione di film.
Un semplice concerto o rockumentary su una band canterina e giovanile diventa l’occasione per rompere i tabù, per lasciare che il mondo (già rodato) della tv Disney (da anni sperimenta serie di film e serie tv impostate sul connubio musica e giovani) che ha sfornato “campioni” come High School Musical, Hannah Montana e Camp Rock. Sono prodotti evolutivi, che rispondono alla richiesta del loro pubblico, sfruttando al meglio tutto il mondo delle serie per ragazzi.
Questo nuovo standard di tecnologia 3D non ha avuto rivali: tutte le pellicole proposte non hanno potuto nulla contro il tridimensionale, l’altissimo standard in tema di rendering e di nitidezza di immagine che il team del buon vecchio Walt ha invece raggiunto.
In attesa di poterci godere il 3D anche a casa, il buio della sala la farà da padrone.
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