Presentato al 65°Festival di Venezia nella sezione Orizzonti e acclamato al Toronto Film Festival del 2008 (record di incassi negli States) arriva in Italia dal 18 novembre, con la Medusa Film ‘Valentino: The Last Emperor’, il bellissimo film-documentario diretto dal giovane corrisponente di Vanity Fair Matt Tyrnauer, dedicato agli ultimi anni di attività di Valentino Garavani, l’ultimo vero grande imperatore della moda italiana.
Nel documentario narrativo, accompagnato dalle note originali di Nino Rota, le telecamere hanno seguito per ben due anni la carriera e la vita privata dello spiritoso stilista di Voghera, oggi sotto la direzione artistica della giovane Alessandra Facchinetti. Lusso, sfilate, ville mozzafiato, yacht, baite di montagna, atélier affollati da sarte, modelle e ospiti illustri. Questa la vita straordinaria documentata nel fim da cui emerge una creatività prolifica e un caratterino quanto meno bizzoso.
Esilaranti le sue dichiarazioni su stile, moda e bellezza. «Basta rosso, I vestiti più stupidi e semplici sono quelli rossi” urla. Umorale, ironico, spiritoso ma allo stesso tempo nevrotico e irascibile, lo stilista deve grandissima parte del suo successo a colui che da cinquant’anni è il suo inseparabile socio imprenditoriale e compagno, Giancarlo Giammetti con il quale ha coltivato un rapporto fatto di affetti mai rivelati del tutto, scontri e riconciliazioni, come tutte le vere storie d’amore. Sullo schermo lo vediamo litigare, piangere, definire i concorrenti gente “che fa solo straccetti“, e mostrare anche i suoi vezzi più privati, incluso il rito del lavaggio denti ai suoi cani carlini. “Io sono sono proprio così, come mi vedete nel film“, ha ammesso il grande stilista. Tutto è lusso allo stato puro e rappresenta al meglio lo spirito di quest’uomo, alla costante ricerca dello sfarzo e di un sfrenata ricerca estetica del bello oggi più vicino all’industria che all’arte.
Peccato però che il film conservi uno sguardo abbastanza superficiale sul mondo che descrive. Sarebbe stato perciò illuminante capire meglio in che modo l’algido Garavani è diverso dal mondo patinato e dai nuovi clichè mondani, da cui ha scelto di ritirarsi dopo 45 anni di successi impeccabili.
“Amo il bello, non è colpa mia” Che altro potrebbe dire un imperatore della moda? “I love beauty, it’s not my fault!”
Maria Grazia d’Errico
Foto in licenza CC


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