La ‘partita’ di Fini

di Antonio Rettura - Nov 24th, 2009 Categoria Attualità, Politica.

fini1Quando il presidente della Camera, Gianfranco Fini, ha pronunciato un noto epiteto, i giornalisti e il suo portavoce, Fabrizio Alfano, sono sobbalzati. “Qualche volta c’è qualche ’stronzo’ che dice qualche parola di troppo”? ha domandato l’ex leader di An ai giovani immigrati del centro ‘Semina’, nel quartiere Torpignattara di Roma. “Anche il presidente della Camera qualche volta dice parolacce – ha aggiunto Fini - e se qualcuno vi dice che siete diversi, la parolaccia se la merita”.

Con queste parole, del tutto inusuali per la terza carica dello Stato, Gianfranco Fini prosegue il suo percorso di ‘smarcamento’ e differenziazione rispetto alle posizioni della maggioranza. E, in questo caso, la ’legnata’ sembra diretta agli alleati della Lega, che sul tema dell’immigrazione hanno sempre ‘sparato a zero’.

“E’ altrettanto stronzo chi illude gli immigrati” è stata l’immediata replica del ministro leghista, Roberto Calderoli. “È infatti una stronzata, per usare il linguaggio di Fini – ha spiegato il ministro per la Semplificazione -, illudere gli extracomunitari che il nostro è il Paese di ‘Bengodi’ e che c’è lavoro per tutti, visto che il lavoro manca in primo luogo ai nostri cittadini”. Il capogruppo della Lega alla Camera, Roberto Cota, ha tenuto a sottolineare che “le idee di Fini non sono quelle con cui ci siamo presentati alle elezioni, la sua posizione non è condivisa né da noi, né dal Pdl”.

Malumori sulla ‘sterzata’ dell’ex An – nel 2002 firmatario assieme a Bossi dell’attuale legge sull’immigrazione – sono stati espressi anche dal ‘finiano’ ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli: “Le sue polemiche non appartengono alla storia di An. Il retroterra di Fini è cambiato, strappo, svolta o spinta in avanti che dire si voglia”.

Sarà da vedere se alle parole di Fini, che apparentemente segnano una cesura col passato Msi - An, seguiranno i fatti, vale a dire delle precise prese di posizione reali in parlamento da parte del gruppo ‘finiano’ del Pdl. Altrimenti, le responsabili affermazioni sui temi caldi dell’agenda politica italiana rilasciate dal presidente della Camera, dalla giustizia all’immigrazione, rischiano di essere interpretate come un’operazione di ‘maquillage’ per presentarsi agli occhi dell’opinione pubblica quale valido successore alla leadership di Silvio Berlusconi.

Antonio Rettura


1 Response for “La ‘partita’ di Fini”

  1. Vedovabianca says:

    La storia non può finire così, il Presidente Fini non può subire d’essere messo nell’angolo da chi ha istigato con le ipocrisie che conosciamo e che rimangono istituzionalmente dietro le quinte .

    L’unico segno possibile del Presidente Fini è far pesare ( dando un segnale alquanto importante ) la Sua forza di Politico nell’attuale schieramento.
    Uno di codesti segni potrebbe essere l’opportunità manifesta dell’integrazione ” che la Lega ha voluto ” sul processo breve.

    Stiamo tutti aspettando la Sua reazione anche ai continui attacchi di Feltri e Belpietro port’acqua di Berlusconi !

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