NBA - Iverson, esordio amaro. Gli Spurs cadono ancora.

di Michele Omet - Dec 8th, 2009 Categoria Basket, Sport.

iversPHILADELPHIA 76ERS (5-16) – DENVER NUGGETS (16-5) 83-93
Era la grande notte del ritorno di Allen Iverson in casacca 76ers. Video omaggio, palazzetto pieno, tutti i tifosi con la maglia numero 3 addosso, standig ovations. Ma Chauncey Billups ha voluto rovinarla, e di tutto questo a Philadelphia rimane solo la decima sconfitta consecutiva.
Per uno scherzo del destino il killer dei 76ers è stato infatti colui che aveva rimpiazzato Iverson ai Nuggets nella trade del 2006, colui che ha dato a Denver una quadratura e l’ha resa un team da finali di conference.
Sotto di nove nel terzo quarto, Chauncey ha preso per mano la squadra e con i suoi 13 punti nel solo periodo la squadra si presenta al quarto finale sotto di 2 (65-63), per poi scappare con un parzialone di 22-3. Da segnalare la serata storta di Anthony, che segna per la prima volta in stagione non raggiunge quota 20 punti (finirà con 14).
Nel suo debutto, Iverson finisce con 11 punti 5 rimbalzi e 6 assist ma mostra di essere ancora fuori forma e nel quarto periodo si è chiaramente visto, con The Answer che è sparito dal gioco e i Sixers spazzati via.
Ora la squadra avrà la possibilità di interrompere la striscia negativa mercoledì notte contro (indovinate un po?) i Detroit Pistons, l’altra ex squadra di Iverson. Ci dev’essere un regista dietro a tutto questo.
PHILADELPHIA – IL MIGLIORE
Andre Iguodala: beneficia dell’entusiasmo della serata segnando 31 punti con 4 rimbalzi e 3 rubate
DENVER – IL MIGLIORE
Chauncey Billups: fantastico.Con Anthony chiaramente in difficoltà, salva capra e cavoli con 31 punti 8 rimbalzi e 8 assist.

UTAH JAZZ (12-8) – SAN ANTONIO SPURS (9-9) 104-101
Incubo Jazz per i San Antonio Spurs.
La squadra di Parker e Duncan perde la terza partita stagionale contro Utah, concedendole il fattore campo in un eventuale serie di playoff tra le due squadre. E’ questa anche la terza sconfitta consecutiva per gli Spurs, che continuano a non trovare lo spunto giusto per dare la svolta alla lora annata.
E dire che questa partita era incanalata nel verso giusto per San Antonio in testa all’intervallo e apparentemente in controllo. Nel terzo periodo però manca intensità e i Jazz ne approfittano, segnando in tutti i modi e surclassando gli aversari per 37-19.
Si arriva quindi al quarto finale con i padroni di casa sopra di 10, ma gli Spurs, trascinati da un insolito Matt Bonner, tornano in partita e mettono il muso avanti sul 100-101 con 25 secondi da giocare. Deron Williams però segna subito il canestro del sorpasso  e due errori di Parker e Bonner sanciscono la vittoria dei Jazz.
UTAH - IL MIGLIORE
Carlos Boozer: il solito grande Booz. 27 punti 7 rimbalzi e 5 assist
SAN ANTONIO - IL MIGLIORE
Matt Bonner: career-high per lui con 28 punti e 8 rimbalzi

NEW YORK KNICKS (7-15) – PORTLAND TRAIL BLAZERS (13-9) 93-84
Non è dei più felici il momento dei Blazers, costretti a collezionare infortuni in serie e in netta flessione. Dopo aver perso ad inizio stagione Nicolas Batum e poi poco dopo Trevis Outlaw, Portland starà senza Greg Oden per tutta la stagione. E pure Rudy Fernandez perderà del tempo con problemi alla schiena. Un autentico lazzaretto, a cui si è anche aggiunto coach McMillian che, giocando la partitella in allenamento per riempire il vuoto causato dagli infortuni, sì è rotto il tendine d’achille. Insomma, se cercate la fortuna, non passate da Portland. Potrebbe cadervi una tegola in testa.
Ne approfittano i Knicks di D’Antoni, che forse sembra aver trovato la quaratura del cerchio con una rotazione accorciata che vede l’esclusione eccellente di Robinson. Finchè arriveranno i risultati (terza vittoria consecutiva), little Nate continuerà a scaldare la panchina.
La vittoria contro i Blazers non è stata difficile, il tabellone recitava 78-55 a fine terzo periodo e Portland, seppur provandoci, non è più riuscita a riportarsi in partita.
Ancora positivo Gallinari, che chiude con 14 punti 4 rimbazli 3 assist 2 rubate e 2 stoppate.
NEW YORK – IL MIGLIORE
Larry Hughes: è in un periodo ottimo, porta sempre tanta qualità dalla panchina e chiude con 21 punti e 6 rimbalzi
PORTLAND – IL MIGLIORE
Brandon Roy: capitano di una nave che vacilla, segna 27 punti con 6 rimbalzi, ma non basta.

OKLAHOMA CITY THUNDERS (11-9) – GOLDEN STATE WARRIORS (6-14) 104-88
James Harden sta iniziando a mostrare tutto il suo potenziale e a legittimare il suo statis di terza scelta assoluta al draft.
Il rokkie dei Thunders gioca  la miglior partita della sua stagione contro i Warriors. Non che ci sia da rimanere troppo entusiasti (si era appunto contro Golden State..), ma questo giocatore mostra un basket davvero solido e maturo per essere un rookie.
La partita è stata comunque gradevole e ha avuto una svolta quando Maggette è stato espulso a 4 minuti dalla fine del terzo periodo per eccessive proteste nei confronti degli arbitri. Fino a lì, anche grazie a lui, i Warriors erano in partita (63-62) e sembravano poter dar fastidio ai Thunders, che sfruttano poi l’espulsione per piazzare il parziale di 16-5 che decide la partita.
OKLAHOMA CITY – IL MIGLIORE
James Harden: 26 punti 9 rimbalzi 5 assist 2 rubate e 0 perse. Wow!
GOLDEN STATE – IL MIGLIORE
Stephen Curry: miglior partita stagionale anche per il rookie dei Warriors, che chiude con 22 punti 4 rimbalzi e 4 rubate

LE PARTITE DELLA NOTTE
Sono otto le partite in programma nella notte che arriva.
Gli orari sono italiani.

Charlotte Bobcats (8-11) – Denver Nuggets (16-5) 01.00
Toronto Raptors (9-13) – Minnesota Timberwolves (3-17) 01.00
Boston Celtics (16-4) – Milwaukee Bucks (9-10) 01.30
Memphis Grizzlies (8-12) – Cleveland Cavaliers (15-5) 02.00
New Orleans Hornets (8-11) – Sacramento Kings (9-10) 02.00
Chicago Bulls (7-11) – New Jersey Nets (1-19) 02.00
Dallas Mavericks (14-7) – Phoenix Suns (15-6) 02.30
Los Angeles Clippers (9-11) – Orlando Magic (16-4) 04.30

Michele Omet

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