
Dopo i recenti fatti di Rosarno, devo proprio dar ragione al popolo italiano: io sono un laicista, un antitaliano. E non me ne importa proprio niente né della mia gente, né del suo razzismo di ritorno, che si è dimenticato facilmente come, solo una trentina di anni fa, fossimo un Paese con le ‘pezze nel culo’, costretto, per vivere, a cercare ‘valvole di sfogo’ in Svizzera, in Germania o in Belgio. Sì, l’Italia sta diventando un posto terribile. Sì, l’inquinamento e le immondizie ci stanno sommergendo. Sì, l’avvento di una società multietnica manderà tutto al ‘diavolo’ e voi siete tutti ‘fregati’. La vostra intolleranza e il vostro fastidio è la prova stessa della vostra crisi interiore, culturale e umana, poiché siete costretti a nascondervi dietro un moralismo falso e volgare, frutto di una concezione a senso unico della vita, che scatta in automatico solo quando trova un ‘capro espiatorio’ su cui scaricare ogni colpa.
Vi sono bastati 4 soldi ‘puzzolenti’ per diventare un popolo che gode della sottomissione del prossimo nel tentativo, tanto immorale quanto vile, di ricreare, per mezzo del razzismo, una nuova divisione in classi della società, in modo da poter sempre dire che voi siete dalla parte della ragione e gli altri da quella del torto. In realtà, tutto ciò dimostra soltanto che non siete altro che un branco di smidollati pusillanimi, di gente che alla sera preferisce fare il ‘giro del tavolo’ per riuscire a farsi vedere con indosso quattro ‘straccetti’ firmati. Siete talmente immersi nella vostra pigrizia mentale da ritenere importante solo ciò che riguarda il vostro portafoglio, per continuare a divertirvi rifugiandovi nell’evasivo e nell’altrove dei filmetti insulsi e della spazzatura televisiva.
Non leggete un libro o un giornale nemmeno con una pistola puntata alla tempia. E riconoscete i difetti altrui soprattutto perché, il più delle volte, corrispondono perfettamente ai vostri. Si tratta di una verità ormai conosciuta in tutto il mondo, contro la quale non potete fare proprio nulla: voi siete solo un popolo di mafiosi, di sfruttatori, di millantatori, di ‘svitati’ se va bene, di prostitute con velleità artistiche, di deputati con l’alito pesante, di editori megalomani, di direttori di testata alcoolizzati, di giornalisti inetti, di manigoldi a piede libero, di materialisti gretti, di cafoni erotomani, di gerontocrati rimbambiti, di canaglie al cubo, di gente che non crede a un ‘cazzo’ che non sia misurabile, quantificabile, conveniente.
Io vi disprezzo tutti quanti, dal primo all’ultimo. E non ho affatto timore a scrivere quanto penso di voi, perché ormai mi fate letteralmente schifo. E’ per questo motivo che molti giovani cominciano a desiderare di andare a vivere da altre parti. Hanno ragione: essi sono sprecati per voi, perché convivere con il vostro insopportabile fascismo, con la vostra mentalità ignorante e cretina, umanamente sterile e razionalmente ‘sbandata’, significa soltanto dare ‘perle’ ai ‘porci’.
VITTORIO LUSSANA


“Non leggete un libro o un giornale nemmeno con una pistola puntata alla tempia.”
Non so se è un male, soprattutto se questa è l’informazione e soprattutto dopo l’aver visto il titolo del suo libro “Grazie Bettino” che si commenta da sé.