Alle 10,46 questa mattina, dall’isola di Wheeler, sulla costa est di Orissa, l’India ha effettuato il suo quarto lancio di prova del missile a testata nucleare ‘Agni III‘ la cui gittata supera i 3 mila km ed è quindi in grado di colpire l’Asia e il Medio Oriente.
Il primo lancio è stato effettuato il 9 Luglio 2006, ma si è rivelato un fallimento. Sono seguiti altri due test il 12 aprile 2007 e 7 maggio 2008, entrambi con esito positivo. Il lancio odierno è stato effettuato alla massima distanza ed è risultato estremamente accurato.
Il missile, interamente costruito in India, è stato tirato da un lanciatore mobile su rotaie e seguito per l’intera traiettoria da stazioni telemetriche, sistemi elettro-ottici, sofisticati radar dislocati lungo la costa di Port Blair e da navi ancorate vicino al punto d’impatto per raccogliere e analizzare i dati di volo.
L’Angi III’ è un missile a due stadi con propellente solido, lungo 17 metri, del diametro di 2 metri e 50 tonnellate di peso. Può portare un carico di 1,5 tonnellate ed è protetto da lastre di carbone-carbone composito a riparo del forte calore sviluppato per attrito con l’aria. Il ’seeker’ è equipaggiato con sofisticati sistemi di guida, di controllo e con computer di bordo avanzati. I sistemi elettronici sono induriti per sostenere elevate vibrazioni, effetti termici e acustici. Il missile dispone di un nuovo sistema di navigazione giro stabilizzato, che è stato sperimentato per la prima volta proprio durante questo lancio.
L’India possiede un arsenale nucleare sviluppato per un possibile confronto con l’antico nemico, il Pakistan, consistente in missili balistici a corto raggio ‘Prithvi’, a medio raggio ‘Akash’, contro carro ‘Nag’ e supersonici ‘Brahmos’ (sviluppati in collaborazione con la Russia). Ora, il missile ‘Agni III’, invece, avendo una gittata superiore ai 3 mila km e classificandosi tra quelli a lungo raggio, pone una minaccia alle principali città Cinesi e al Medio Oriente.
Il lancio dell’Angi III’ non dovrebbe, comunque, provocare tensioni nella regione, in particolare con la nazione Pakistana, anch’essa potenza nucleare perché, in base a un accordo esistente tra i due Paesi, il lancio dovrebbe essere stato notificato in anticipo.
Pakistan e India hanno combattuto tre guerre da quando ottennero l’indipendenza dalla Gran Bretagna nel 1947 ma, nel 2004, le due parti iniziarono colloqui volti a risolvere le differenze di vedute sulla regione Himalaiana del Kasmir e altre dispute.
Tuttavia, l’India ha sospeso il processo di pace subito dopo l’attentato di Mumbai, nel novembre del 2008, in quanto ritiene che lo Stato Pakistano abbia in qualche modo sostenuto il gruppo Lashkar-e-Taiba, che trova rifugio nei ’santuari’ Pakistani, responsabile dell’attacco terroristico. Recentemente, l’India ha chiesto di riprendere i colloqui di pace, anche se ufficialmente il governo Pakistano non ha ancora accettato.
Vito Di Ventura
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