Clash Royale, il gioco che crea dipendenza. Analisi e ipotesi

By | aprile 12, 2017

Quanta dipendenza può provocare la tecnologia? Caso emblatico è quella su Clash Royale, l’ultimo gioco creato da Supercell, ha compiuto da qualche mese un anno, festeggiandolo con i suoi oltre 100 milioni di fans. Ad oggi Clash Royale è in testa alle classifiche Play-store ed App-store di tutto il mondo, facendo registrare fatturati per oltre un miliardo di Dollari. Ma quanto

Parliamo di un gioco multiplayer a 2 giocatori (ultimamente anche a 4). L’obiettivo è abbattere le torri nemiche e proteggere quelle alleate. Si utilizzano delle truppe sotto forma di carte, che si sbloccano e si possono potenziare durante l’esperienza di gioco tramite monete d’oro. Infine, per rendere il gioco più piacevole, si può collaborare con altri giocatori all’interno di un gruppo chiamato Clan.

I livelli di gioco sono suddivisi per Arene (sono 11) ed è possibile scalarle vincendo battaglie ed acquisendo trofei (in caso di sconfitta invece i trofei vengono sottratti). Esso è scaricabile nel proprio smartphone gratuitamente,e prevede acquisti in App. Vi sono quindi 2 possibilità:

  • E’ possibile giocare gratuitamente senza spendere 1 Euro, ma questo comporta un aumento di livello dell’account lento e costante. questo non significa non potere divertirsi, ma solamente che per raggiungere livelli medio-alti occorrerà un po’ di tempo in più.
  • Se invece vorrete farvi conoscere al mondo intero esibendo un mazzo ai massimi livelli, dovrete ricorrere al Negozio dell’app, e mettere mano al portafoglio. Secondo medie statistiche un giocatore di Clash Royale spende in media 80 Euro all’anno per potenziare il proprio deck, e sono stati registrati picchi di spese di oltre 12000 Euro da coloro che oggi sono nei primi posti delle classifiche mondiali.

Clash Royale: un gioco che genera dipendenza

Dopo alcuni studi è stato appurato che Royale crea diversi tipi di dipendenza:

  • Dipendenza da gioco:  il game è cosi ben fatto e coinvolgente che molte volte si perde la cognizione del tempo quando si è impegnato a giocarci. Una dipendenza innocua, che può tenere incollati i giocatori fino a quando la batteria del proprio dispositivo di gioco non si scarichi completamente.
  • Dipendenza di acquisti nello shop: essa è un po’ più pericolosa per l’incolumità del portafoglio. La voglia di possedere tutte le carte, potenziarle e potersi trovare nelle massime Arene a volte è motivo di folli spese da parte di alcuni giocatori. Una dipendenza che può portare a dilapidare centinaia di Euro in poco tempo.

Proprio quest’ultima dipendenza sta dilagando tra la fascia dei più giovani (dai 7 anni in su) a livelli allarmanti. Sono tanti i casi in cui ragazzini pur di acquisire le fatidiche carte leggendarie o potenziare ai massimi livelli le proprie carte dilapidano somme non indifferenti, all’insaputa dei loro genitori.

Questo effetto è stato accostato allo stesso che attanaglia i giocatori patiti delle slot-machine. Si innesca quando durante il gioco, il soggetto comincia a perdere diverse partite, perché salendo di livello il gioco diventa sempre più difficile. La frustrazione delle continue sconfitte, la repentina discesa di livello, ed il desiderio di essere competitivi, spinge i ragazzi a spendere cifre che superano soglie allarmanti.

Alla famiglia il compito di monitorare i propri figli, ed i loro comportamenti (in questo caso con clash Royale), per evitare che piccoli problemi in futuro possano diventare serie problematiche.