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Fare il panettiere: competenze e mansioni

Negli ultimi anni, in Italia, stiamo assistendo a una rinascita dei mestieri artigianali. Complice la ricerca di ritmi diversi da quelli stressanti che spesso caratterizzano le nostre vite, tantissime persone scelgono di lavorare a contatto con la natura e con le materie prime.

Intraprendere questa strada può voler dire, per esempio, fare il panettiere. Quali sono le mansioni e le competenze di questa figura? Scopriamole assieme.

Panettiere: le competenze richieste

Al panettiere oggi come oggi sono richieste diverse competenze. Una delle più importanti riguarda la capacità di maneggiare gli alimenti rispettando le principali norme igieniche. Non è un caso che per svolgere questa professione sia necessario il possesso dell’HACCP.

Il bravo panettiere deve conoscere molto bene anche le peculiarità e le proprietà delle varie farine. Bisogna tenere conto del fatto che viviamo in un periodo in cui il consumatore è molto più informato rispetto al passato e soprattutto molto più attento alla propria salute.

Se si svolge la professione a cui stiamo dedicando queste righe, bisogna essere preparatissimi in merito alle farine ed essere pronti a consigliare un pane fatto con un piuttosto che con l’altra a seconda dei gusti e delle esigenze del cliente.

Proseguendo con l’elenco delle competenze richieste ai panettieri, un doveroso cenno va dedicato alla capacità di gestire i forni a seconda di quello che viene cotto all’interno. Come ben si sa, un conto è preparare del pane, un altro, invece, è dare vita a dei succulenti dolci.

Il panettiere deve avere un’ottima dimestichezza anche con la modellazione dell’impasto e conoscere alla perfezione tutto quello che riguarda i tempi di riposo, nonché le caratteristiche chimico – fisiche di tutti gli ingredienti. Quelle appena elencate sono le skill di tipo tecnico. Da non dimenticare è l’esistenza, anche in questo campo, delle cosiddette soft skill.

La principale è la flessibilità, che deve essere accompagnata allo spirito di sacrificio. In un forno, infatti, si lavora anche di notte e la mattina presto, senza distinzione alcuna tra feriali e festivi.

A questo punto, è necessario aprire una parentesi e sottolineare che diversi professionisti che hanno cominciato come garzoni di bottega e si sono innamorati del mestiere oggi sono dei veri e propri manager, imprenditori che sono alla guida di esercizi di successo.

Se si ama l’idea di mettere la preparazione del pane al centro della propria vita e si ha intenzione di arrivare ai livelli sopra citati, è necessario possedere anche competenze di analisi del mercato e riuscire a intercettare le innovazioni prima che ci arrivino i propri competitor.

Come diventare panettiere

Come diventare panettiere? Sono tantissimi i giovani – e non solo, anche molte persone più adulte che vogliono cambiare vita – che si pongono questa domanda. Le strade da intraprendere sono diverse. Si può, come già detto, andare a bottega da un professionista con esperienza. Si tratta di una soluzione efficace ma non sempre praticabile.

Un’altra opzione da considerare è quella del corso di specializzazione (se ti interessa sapere qualcosa di più in merito, su Miacademy.it trovi le informazioni). Il vantaggio di questa alternativa è molteplice. Da un lato si ha la possibilità di imparare non solo da chi ha un sapere tecnico importante, ma anche le competenze per trasferirlo a chi parte da zero (il che, parliamoci chiaro, non è scontato). Dall’altro, grazie alla tecnologia, si ha modo di frequentare online diverse lezioni teoriche. Soprattutto nei casi in cui si decide di iniziare il lavoro del panettiere in età adulta e si ha già un’altra professione, questo rappresenta un aspetto positivo non da poco.

La qualità della formazione va affiancata, come già detto, alla costanza e alla dedizione. Quello del panettiere è un mestiere duro, in grado però di garantire grandi soddisfazioni a chi lo vive in prima persona.

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