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Quando si effettuano delle ricerche con il metal detector diventa indispensabile utilizzare il pinpointer. Di cosa si tratta?

E’ già capitato che alcune persone comprassero un pinpointer pensando di aver acquistato un piccolo metal detector. In realtà i metalli vengono individuati ma il suo scopo non è lo stesso del metal detector classico e questo lo si può facilmente intuire anche dalla forma e dalle dimensioni che sono completamente diverse.

Mentre lo scopo del metal detector è quello di individuare la presenza nel terreno di eventuali oggetti di natura metallica, lo scopo del pinpointer è quello di centrare al meglio l’obiettivo, in modo tale che, per ritrovarlo, si faccia una buca piccolissima, giusto della grandezza minima necessaria per poter recuperare l’oggetto metallico che è sotto di noi.

Che il pinpointer sia nato per uno scopo diverso dal metal detector lo si capisce anche dalle sue potenzialità. Innanzitutto non ha la capacità di discriminare i metalli. Questo significa che mentre con il metal detector possiamo decidere quali metalli ricercare e quali no, con il pinpointer non potremo fare questa distinzione e quindi quando si andrà alla ricerca di un oggetto, verrà rilevato qualsiasi tipo di metallo, anche il ferro che invece magari avevamo deciso di escludere dalle nostre ricerche.

Un’altra differenza sostanziale è nella potenza, ovvero quanto il pinpointer possa andare in profondità. Attualmente, anche i modelli migliori non vanno oltre i 5/7 cm di profondità. Questo non è un difetto dell’apparecchio, anzi, sono tarati appositamente in questa maniera proprio per far si che l’oggetto venga individuato solo quando si trova veramente in prossimità del pinpointer.

Alcuni metal detector sono dotati di una funzione chiamata pinpoint. Si tratta di una funzione presente sulla piastra di ricerca che permette di darci con maggiore esattezza la posizione dell’oggetto metallico che poi andremo a scavare. Questa modalità ci permette allo stesso tempo di avere ulteriori informazioni utili come ad esempio la profondità a cui è situato l’oggetto individuato.

In alcuni modelli, tarati per i terreni americani, la profondità a cui è situato l’oggetto metallico viene espressa in pollici, in altri che invece sono tarati per i terreni europei, la misura viene espressa in centimetri. Nei modelli con software più recenti è possibile invece decidere quale unità di misura utilizzare.

Quando viene individuato un oggetto metallico nel terreno quindi il primo passo da fare è quello di utilizzare la funzione pinpoint presente nel proprio metal detector. Una volta individuato il punto in cui è presente l’oggetto che andremo poi a recuperare, si dovrà utilizzare il pinpointer. Con questo apparecchio riusciremo con maggiore precisione ad individuare la corretta posizione del metallo. Maggiore sarà la precisione di rilevazione e minore sarà la dimensione della buca che si andrà a scavare per tirarlo fuori. Minore sarà la buca da scavare e minore sarà lo sforzo che l’operatore dovrà compiere per rinvenire l’oggetto metallico inizialmente individuato.

Esistono tantissimi modelli di metal detector. Alcuni dispongono della funzione pinpoint, altri no. Per questo si consiglia di acquistare a parte uno strumento valido come il pinpointer.

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